MOSTRE AL SANTUARIO – STAGIONE 2026
MOSTRA “D’ACQUA. STORIA E STORIE CHE SCORRONO NELLA VALLE”
Mostra curata da Danilo Craveia per il Centro di Documentazione Alta Valle Cervo – La Bürsch
Il tema dell’acqua nella Valle Cervo è identitario quanto quello della pietra. I valligiani, da quando abitano questa terra (che nella sua parte più alta si chiama Bürsch), hanno dovuto, potuto e voluto condizionare una parte dell’acqua che scorre nei solchi della vallata. L’acqua del Cervo e dei suoi affluenti.
La protagonista della mostra collegata a questa sesta edizione del BürschFestival sarà quindi l’acqua che ha accompagnato gli uomini nella Storia e nelle loro storie.
MOSTRA DI ACQUERELLI DEL PITTORE GIORGIO MARINONI
L’INCANTO DELL’ALTA VALLE CERVO FRA SUGGESTIVI SCORCI E ACQUE CRISTALLINE
da sabato 11 luglio a domenica 2 agosto 2026
ORARI: sabato 15.00 – 18.30, domenica 10.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30
INAUGURAZIONE MOSTRA sabato 11 luglio alle ore 17.00
Sabato 11 luglio alle ore 17.00 verrà inaugurata la mostra di acquerelli di Giorgio Marinoni raffiguranti la Valle del Cervo. L’evento è curato dall’Associazione Amici di San Giovanni, Centro di Documentazione Alta Valle Cervo La Bürsch, Fondazione Opera Pia Laicale Santuario di San Giovanni d’Andorno. Non mancate!!
La pittura di Marinoni mette su tela un’arte che richiama fortemente la realtà. Tramite una rappresentazione realistica e sensibile, il pittore ha riprodotto fedelmente le caratteristiche della Valle Cervo, accentuandole con una tecnica capace di sottolinearne l’autenticità. Il punto focale dei suoi dipinti è rappresentato con un tratto e delle linee in grado di esprimere un profondo pathos, richiamando con semplicità la vita e l’anima dei soggetti che rappresenta.
La scelta del pittore biellese di rappresentare la Valle Cervo non è stata casuale: “Questi luoghi fanno parte della storia della mia famiglia e anche io sento un legame profondo con questa zona – ha spiegato Giorgio Marinoni –. Mia mamma vi ha trascorso la giovinezza e nei suoi racconti ho potuto percepire una forte connessione con le nostre radici. Le sue narrazioni mi hanno sempre coinvolto e affascinato, dalla sua esperienza durante l’epoca fascista, alle descrizioni di luoghi, passeggiate, vedute, pascoli e abitanti del posto. È una valle di storie e quando ho deciso di tradurla in pittura, ho portato avanti il progetto senza esitazione”.

